Gestione comunita’ alloggio per minori

imagen_6_5_1

COMUNITA’ ALLOGGIO PER MINORI DI SESSO MASCHILE (ETA’ 14-18 ANNI)

La Comunità “Il Focolare” è una  struttura moderna sita nei pressi della circonvallazione del Comune di Caccamo, può ospitare 10 minori, dai 14 ai 18 anni di sesso maschile, che si trovano temporaneamente privi di un ambiente familiare capace di garantirgli e assicurargli le cure e l’affetto necessarie per il raggiungimento di un sano sviluppo psico-affettivo.

La Comunità vuole riprodurre, un clima familiare caratterizzato dalla serenità e dall’armonia tra gli ospiti e gli operatori che favorisca la  piena realizzazione del processo di costruzione e strutturazione della personalità dei minori.

Tale obiettivo, sarà perseguito dando al minore sia piena libertà di espressione della propria individualità, dei bisogni e dei valori di cui egli è portatore, sia  favorendo l’elicitazione dei bisogni inespressi.

Pertanto la Comunità si propone come luogo in cui il minore sperimenta e apprende attivamente modelli di vita e stili relazionali sani e adeguati, alternativi e diversi da quelli già conosciuti. Il percorso di crescita che ogni minore affronterà non prevede in alcuna caso il rigetto dell’esperienza precedente, ma considera tale momento “critico”, come una tappa del percorso evolutivo da cui trarre insegnamenti utili per fronteggiare gli imprevisti che intervengono nella vita di ciascuno.

L’esperienza comunitaria mira a far sviluppare nel minore stili di vita adattivi improntati allo sviluppo di qualità morali e valoriali quali: responsabilità, rispetto per se e per gli altri, non violenza, solidarietà, condivisione, partecipazione etc

L’intervento educativo prenderà le premesse a partire dalla stesura del P.E.I. è sarà portato a termine da tutti gli operatori della Comunità che lavoreranno in equipe, consapevoli che ogni momento della giornata, ogni occasione rappresenta una proposta educativa da cogliere e valorizzare al fine di permettere ai minori la piena integrazione in comunità prima e nella società poi. Gli operatori sono infatti una risorsa importante e svolgono un ruolo attivo nella gestione e nell’organizzazione degli spazi comunitari e quindi sono invitati a partecipare agli incontri con gli educatori e il coordinatore su temi relativi al clima di gruppo, alla gestione della Casa e all’organizzazione e degli impegni giornalieri.

Obiettivi

– Offrire al minore uno spazio fisico e relazionale di tipo familiare, proponendo figure adulte positive.

– Favorire l’inserimento del minore nella vita sociale utilizzando al meglio le risorse disponibili.

– Facilitare laddove è possibile i rapporti con la famiglia di origine.

  Garantire una sicurezza affettiva/contenitiva che consenta al minore di dar voce ai propri sentimenti, ai bisogni, alle emozioni e alle paure, accogliendo e rielaborando il vissuto personale.

– Offrire al minore la possibilità di elaborare le problematiche derivanti dal contesto socio-sanitario di provenienza.

– Far acquisire al minore consapevolezza lenendo i sensi di colpa rispetto alla sua storia personale.

– Sviluppare il progetto educativo individuale utile a recuperare e favorire lo sviluppo armonico e sereno del minore.

Risorse

L’equipe è formata da:

– Coordinatore Psicologo

– Assistente Sociale

– Quattro Educatori Professionali

– Ausiliario   

Il personale è presente tutti i giorni, compresi i festivi, coprendo tre turni nell’arco delle 24 ore

MODALITA’ D’INTERVENTO:

L’assunto di base che ispira il lavoro all’interno della Comunità è costituito dal lavoro d’equipe ed è finalizzato alla creazione di reti di connessione formali e informali con le Istituzioni (Tribunale per i minorenni, Servizi Sociali Professionali, Scuola, Associazioni etc.)   

Progetto

La comunità ha predisposto un progetto guida come mezzo per assicurare che il servizio erogato sia sempre adeguato a soddisfare le esigenze dei singoli minori ospiti. Tale progetto prevede sia delle linee generali che guideranno tutta l’attività programmatica sia l’articolazione di interventi mirati, ad uopo pensati e strutturati, per essere coerenti con le evenienze del caso specifico.

Metodologia

L’approccio metodologico adottato si ispirerà alla teoria sistemico relazionale e pertanto prevede che tutto l’intervento sia concordato sia con le istituzioni, sia con l’equipe di lavoro. A tal proposito tutto il personale impiegato farà parte dell’equipe di lavoro. L’equipe di lavoro si riunirà con cadenza quindicinale per avviare gli interventi e per fare il punto sul lavoro svolto. (Resta inteso che per casi di particolare urgenza saranno convocate delle riunioni straordinarie e si farà riferimento ad approcci diversi in relazione ad ogni situazione che si verifica e che richiede degli interventi immediati). Con l’intento di mantenere elevato il livello di preparazione dell’equipe di lavoro, tutti gli operatori parteciperanno durante l’anno a momenti di formazione, seminari e work shop a tema. Particolare attenzione sarà dedicata ai momenti “critici” che investiranno la vita di comunità quali: festività, ingressi e dismissioni di minori o del personale di servizio ecc. In riferimento a quest’ultimo punto si precisa che la Cooperativa cercherà di mantenere per quanto più possibile lo stesso assetto contenendo il turn over degli operatori e dando continuità assistenziale all’interno del servizio.

Tipo di prestazioni offerte

La vita all’interno della Comunità coinvolgerà i minori che saranno impegnati sia nelle comuni attività domestiche (gestione del propria cameretta, e degli spazi comuni) sia in attività ludico-ricreative. Naturalmente i minori che frequentano la scuola saranno seguiti nello svolgimento dei compiti e quelli che hanno interrotto il percorso di studi saranno incentivati a riprenderlo. Per i minori che hanno già completato gli studi, saranno articolati interventi di formazione professionale che mirino all’inserimento lavorativo in aziende locali, tali inserimenti lavorativi terranno conto sia dalla volontà espressa dai minori sia delle effettive capacità e potenzialità possedute e delle attitudini personali.

Oltre allo studio i minori saranno coinvolti in attività di socializzazione e di svago, al fine di consentire una migliore integrazione i minori saranno incentivati e stimolati a partecipare ad attività organizzate dalle associazioni di volontariato, sportive e culturali locali. I minori che lo desiderano potranno iscriversi in palestra per praticare lo sport preferito. Sarà particolarmente curata l’organizzazione di laboratori occupazionali che avranno lo scopo sia di far apprendere ai minori abilità manuali ed espressive, sia di favorire i processi e le dinamiche di convivenza in gruppo.

Con cadenza quindicinale sarà organizzato il “Cineforum”: i minori saranno accompagnati al cinema, e/o assisteranno alla proiezione di un film in dvd, alla fine del quale seguirà un dibattito nel quale verranno messe in evidenza le impressioni e le emozioni che il film ha suscitato.

Sempre con cadenza quindicinale saranno organizzate delle uscite per andare in pizzeria o ad assistere a spettacoli.

La domenica gli ospiti che lo desiderano potranno prendere parte alle funzioni religiose.

Durante i mesi primaverili ed estivi, si organizzeranno escursioni e visite guidate in rinomate località dell’isola.

Con cadenza quindicinale tutti i minori che lo vorranno potranno incontrare lo psicologo che sarà disponibile ad ascoltarli fornendo loro sostegno psicologico. Sempre con tale frequenza si terranno sotto la guida dello psicologo gli incontri di gruppo che avranno lo scopo di creare un luogo di confronto e di condivisione delle esperienze e dei vissuti emotivi.

Particolare attenzione sarà data alla relazione con le istituzioni (Scuola, Asl, Servizi Sociali, Tribunale ecc. ecc.), inoltre i minori periodicamente e in tutti i casi di necessità saranno seguiti dai medici di base.

Regolamento interno

La comunità sarà dotata di un regolamento interno che regolerà la vita all’interno delle comunità, tutti i minori saranno informati dell’esistenza dello stesso all’atto del loro ingresso in comunità, il regolamento sarà composto di poche regole chiare ed essenziali. Oggetto del regolamento saranno gli orari, i turni per lo svolgimento e la gestione delle attività domestiche, le telefonate, i rinforzi, ecc. Qualora determinate circostanze renderanno necessario l’adeguamento del regolamento interno non si esclude la possibilità che i minori possano partecipare alla discussione delle nuove regole.

Ammissioni e Dimissioni

Ammissioni :

  • Saranno valutate e concordate fra gli operatori dei servizi territoriali che hanno in carico il minore (anche i provvedimenti dell’AA.GG)
  • Saranno accompagnate da una relazione sociale aggiornata e scritta, comprensiva di scheda sanitaria e dall’eventuale valutazione psicologica
  • Anche il minore sarà coinvolto nelle procedure di ammissione

Dimissioni :

  • Quando l’obiettivo educativo sarà raggiunto verranno valutate e concordate le dimissioni fra i servizi territoriali il responsabile e l’equipe educativa.
  • Solo in casi eccezionali (quando la presenza del minore può provocare grave e comprovato pregiudizio al minore stesso e agli altri minori) il responsabile della comunità potrà pretendere che i servizi dispongano l’immediato allontanamento.

Progetto quadro e P.E.I.

La comunità predisporrà uno schema che comprenderà:

  • Obiettivi di lavoro con famiglia origine e/o affidataria – adottiva per soluzioni di autonomia
  • Obiettivi lavoro educativo
  • Lavori di rete con agenzie formali e informali
  • Modalità e tempi di verifica

Progetto Educativo Individualizzato:

Entro trenta giorni dalla presa in carico del minore sarà stilato il P.E.I. Per l’articolazione dello stesso si procederà seguendo le seguenti tappe:

  • Osservazione del minore
  • Formulazione degli obiettivi educativi
  • Scelta di strumenti e metodi
  • Indicazione dei tempi di realizzazione
  • Scelta delle modalità di verifica

Modalità di lavoro e modalità rapporto territorio

  • La comunità predispone di procedure di lavoro che consentono all’equipe della comunità un approccio educativo omogeneo.
  • La comunità predispone un piano che le consenta di promuovere una presenza non istituzionale all’interno della rete formale e informale del territorio.

Deontologia e Documentazione

  • La comunità osserverà i criteri deontologici a cui tutti gli operatori devono attenersi nei rapporti con minori, con le famiglie, con i servizi esterni e con i colleghi.
  • Tutta l’attività sarà documenta, in particolare saranno redatti,

documenti che certifichino:

  • la comunicazione fra educatori
  • i passaggi di consegne
  • la conservazione storica degli avvenimenti
  • le riunioni d’equipe
  • le relazioni mensili relative alle attività svolte

Il presente progetto di lavoro, è da ritenersi come una proposta d’intervento molto flessibile pertanto, non esclude la possibilità di cambiamenti funzionali alla buona riuscita dell’intervento stesso. Tali variazioni ovviamente saranno sempre concordate con le istituzioni di riferimento.