Gestione comunità allogio anziani e comunita’ alloggio per disabili psichici

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Per la collocazione topografica, l’organizzazione e il funzionamento, le comunità alloggio devono essere idonee a perseguire una costante socializzazione dei soggetti ospiti, anche mediante iniziative dirette a coinvolgere i servizi pubblici e il volontariato.

La Comunità Alloggio viene concepita come una struttura per un numero limitato di ospiti, fino a 10 soggetti di ambo i sessi. Come per altre strutture residenziali, al fine di allontanare l’idea dell’ambiente istituzionale, si vuole ricostruire un ambiente quanto più vicino possibile a quello familiare. Gli ospiti alloggiano presso stanze singole o a due o tre letti al massimo; viene loro assicurato il servizio di pulizia personale e di assistenza diretta.

La Comunità Alloggio si caratterizza  per le prestazioni ad alta valenza educativa rivolte alla soddisfazione dei bisogni degli utenti e al potenziamento delle capacità residuali e dei livelli di autonomia acquisiti, al percorso di crescita personale, all’inserimento sociale e al mantenimento delle relazioni. Essa deve avere la finalità di fornire agli ospiti una serie di servizi socio-assistenziali per migliorare le loro condizioni di vita, rispondendo a bisogni specifici sia che si tratti di esigenze assistenziali e sanitarie sia sociali. Infatti, oltre a garantire prestazioni esclusivamente assistenziali, la struttura ha lo scopo di favorire il processo di socializzazione e di integrazione sia all’interno della struttura sia nell’ambito territoriale di appartenenza.     

La AZIONE SOCIALE Soc. Coop. Sociale a.r.l. ONLUS vanta un’esperienza pluriennale nella gestione di comunità alloggio per disabili psichici e di CTA, che ad oggi si sono rivelate esperienze di crescita positiva e significativa sia per gli ospiti sia per gli operatori che hanno lavorato  ed attualmente lavorano nelle comunità.

La gestione di una comunità alloggio è funzione dell’assistente sociale che con la preparazione professionale di facilitatore ed esperto delle relazioni sociali e interpersonali, fa da filtro con le istituzioni pubbliche e con le strutture sanitarie, ma è utile soprattutto per un supporto nel delicato processo di accompagnamento nella ri-acquisizione della propria autonomia personale da parte del degente.

La comunità è uno spazio di relazione tra persone che hanno bisogno di cura e persone predisposte alla cura e all’assistenza consistente in una presa in cura polivalente, che punti soprattutto alla costruzione di relazioni sane e significative, all’aiuto nella presa di coscienza da parte dell’ospite della sua dignità di persona umana, delle sue prospettive e dei suoi progetti di vita.

Il ricovero presso una comunità alloggio non deve essere pensato come una soluzione di comodo qualora il ‘peso’ di un disabile mentale in famiglia od in una realtà territoriale non è di facile gestione, ma deve essere vissuto dai soggetti coinvolti (ospite, famiglia,  ospedale, Servizio Sociale professionale del comune di appartenenza) come un percorso di riabilitazione a tempo determinato, con la costruzione di un progetto individuale ad hoc che abbia come obiettivo fondamentale il reinserimento sociale dell’individuo nella realtà territoriale.

Data la peculiarità del tipo di servizio, e del contesto in cui questo viene attivato,  gli interventi e le attività sono programmati su due livelli, paralleli e complementari:

  La dimensione di Comunità;

  La dimensione Individuale.

La dimensione di comunità riguarda tutta una serie di interventi e di servizi che possono essere così sintetizzati:

  • prestazioni di assistenza diretta alla persona, comprensive di attività di controllo e vigilanza, nell’arco delle 24 ore:
  • servizio di igiene e cura personale dell’assistito svolto da personale ausiliario operante nella struttura; sarà garantito un servizio di assistenza personale adeguato alle esigenze specifiche dei soggetti in relazione al tipo di bisogno;
  • cambio della biancheria personale;
  • assistenza durante l’assunzione dei pasti;
  • servizio barbiere- parrucchiere;
  • assistenza durante visite mediche ed eventuali esami diagnostici;
  • assistenza sanitaria specialistica
  • prestazione di pulizia di tutti gli ambienti di vita, degli arredi e delle attrezzature:
  • pulizia degli ambienti e riordino degli stessi;
  • servizio di lavanderia, stireria e guardaroba; 
  • cura dell’edificio degli impianti e delle attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività assistenziale.
  • prestazioni sanitarie di tipo riabilitativo ed infermieristico;
  • prestazioni sociali, ricreative e di svago:
  • realizzazione di un programma di attività culturali e ricreative valutandone gli strumenti, le modalità e i tempi di attuazione e formulazione di un progetto individualizzato di riabilitazione psico – sociale predisposto per ciascun ospite;
  • apertura della struttura alla realtà sociale con il coinvolgimento e l’utilizzo delle risorse del territorio (pubbliche, private, privato sociale e volontariato);
  • rapporto libero e responsabile con le famiglie e conoscenti ove possibile;
  • organizzazione di momenti di socializzazione e di animazione sia interne sia esterne alla struttura;
  • organizzazione di feste in occasione di particolari ricorrenze quali compleanni, onomastici, feste locali, ecc.;
  • organizzazione di feste ed altri incontri a carattere ricreativo nelle sedi delle associazioni di volontariato;
  • organizzazione, con il coinvolgimento dei parenti e degli amici degli ospiti di feste e momenti ricreativi, in comunità alloggio o, qualora sia possibile, nelle abitazioni dei suddetti soggetti;
  • organizzazione di momenti conviviali che possano coinvolgere anche parenti, amici volontari, operatori ed ospiti di  altre comunità alloggio, quali serate in pizzeria, trattoria o ristoranti;
  • partecipazione a proiezioni cinematografiche, anche con il coinvolgimento di parenti ed amici degli ospiti, di volontari e di operatori ed ospiti di comunità alloggio della stessa tipologia;
  • organizzazione di visite guidate al patrimonio artistico locale e nel territorio circostante, coinvolgendo anche la rete familiare ed amicale, le associazioni qualificate di volontariato e il personale e gli ospiti delle altre comunità alloggio;
  • coinvolgimento in attività socio-ricreative promosse sul territorio avvalendosi dell’apporto del volontariato.

La dimensione individuale riguarda invece l’elaborazione di progetti individualizzati che considerano la persona nella sua centralità. L’attenzione sarà centrata sin dal primo momento sull’attuazione di strategie atte a coinvolgere tutta l’utenza in attività consone alle differenti esigenze di  ciascun residente, il recupero delle capacità funzionali e, non meno importante, l’acquisizione di nuove abilità.

Ciascun progetto individualizzato verrà articolato nelle seguenti fasi:

  • Raggiungimento dell’autonomia di base: acquisizione del senso di igiene personale, capacità di lavarsi, vestirsi, sistemare la propria camera, capacità di gestione del denaro, sviluppo della capacità di alimentarsi bene e del saper stare a tavola, organizzazione del tempo libero etc.
  • Miglioramento delle capacità comunicative: attraverso attività individuali e di gruppo, atte a migliorare le capacità comunicative dei singoli utenti e tra gli ospiti della comunità. Tali attività consisteranno in: lettura di riviste, di quotidiani e relativo commento etc;
  • Potenziamento delle relazioni interpersonali e del processo di socializzazione;
  • Consolidamento dei rapporti con i familiari.

L’organizzazione della giornata all’interno delle comunità alloggio viene articolata nel rispetto delle esigenze di ogni singolo utente e del suo eventuale stato mentale.